Contrariamente a Eugenio Scalfari che ritiene il presidente del Consiglio bisognoso di una lunga vacanza, il direttore del quotidiano Libero,Vittorio Feltri, esclude che Silvio Berlusconi sia intenzionato a fare una sosta e lo vede impegnato in una revisione interiore.
Il quotidiano di Feltri è, eufemisticamente parlando “filo-governativo”. Feltri apprezza. Feltri sa.
Siamo in estate. Il periodo delle vacanze; quelle che si concedono i comuni mortali anche in tempi di crisi, che crisi non è e se anche fosse non va detto. Ma non lui. Silvio è l’unto del signore e utilizzerà il borghese tempo della villeggiatura non già più per girare su una escorto tenere sulle ginocchia veline e specie simili non illibate, bensì per revisionare - cito testuali parole del direttore di Libero: «il suo stile di vita, la struttura del Pdl, l’utilizzo dei collaboratori, il dosaggio dei pesi nei governi, la strategia per affrontare con maggiore decisione la crisi economica. In sostanza medita di fare uno scatto per meritarsi ancora la fiducia degli elettori, rimasta alta nonostante le polemiche distruttive, ma che rischierebbe di diminuire qualora l’opposizione – a differenza di ora – si mettesse in sesto e diventasse un’alternativa».
Leggere quanto sopra e arrotolarmi dalle risate è stato un tutt’uno. E allora mi sono detta: vale la pena proseguire nella lettura....
Questa revisione interiore, questo cambio culturale, morale, politico come avverrà?
No. Non accetto battute. Nessun papipartya Villa Certosa o a Palazzo Grazioli. La location - per dirla non alla padana sarà: «nella quiete della verde Brianza». E poi, prosegue l’informatissimo Feltri: «a settembre egli si ripresenterà sulla scena completamente “ristrutturato”e cercherà di stupire amici e avversari esattamente come li stupì un paio di anni orsono quando scese in piazza San Babila e pronunciò il famoso discorso del predellino in cui annunciò la nascita del Pdl».
Ma ecco che arriva il meglio dello psicologo, analista e giornalista ben informato Feltri. E qui ho rischiato le fratture multiple perché dal ridere mi stavo chiudendo dentro la sdraio: «Aspettiamoci presto un Silvio sobrio, misurato, attento a non scivolare sulle battutacce, riservato nelle questioni private, perfino scrupoloso nell’abbigliamento (addio magliette girocollo sotto la giacca). Non ci credete? Sarà così. Archiviato il G8, il premier si chiuderà in una stanza ad Arcore e ne uscirà con un piano in tasca. Non farà vacanze.Niente Sardegna. Nessuna serata ludica. Non è tempo di cene, feste, tuffi in piscina. Berlusconi cambia vita.
Adesso capisco. E’ una roba seria. E illegale.
Si tratta sostanzialmente di manipolazione genetica. Si prende il dna di Silvio Berlusconi e lo si modifica fino a quando non si produce una combinazione genetica dalla quale nasce nel laboratorio di Arcore, un uomo non megalomane, sincero e non il bugiardo che crede di non esserlo, non egocentrico, non convinto di essere l’unico a capire cosa fare, cosa dire e perché, l’unico che sa pensare, agire, trovare soluzioni, risolvere problemi.
No. Dico. Ma siamo sicuri che basta un mesetto per costruire nel laboratorio di Arcore un Silvio Berlusconi che sia l’esatto opposto dell’attuale?
E poi. Aspetto non propriamente banale in una democrazia ma ininfluente probabilmente in Italia: la manipolazione genetica, non è proibita dalla legge? Per caso mi è sfuggito qualche decreto legge convertito in legge a colpi di fiducia per quanto Berlusconi “possieda” una maggioranza ampia ma, si sa, mica ha tempo da perdere con i parlamentari che a parte i capogruppo del Pdl sono lì a fare numero e vogliono fare il dibattito e proporre emendamenti.
Vittorio Feltri è proprio un “simpaticone”. Un vero talento comico.Chissà perché fa il “giornalista”. E pensare che potrebbe unirsi aSilvio ed Apicella ed andare in tour per villaggi vacanze a fare intrattenimento riportando così il presidente del consiglio al suo antico mestiere verso il quale conserva attitudini non ripetibili in altri settori.
Silvio animatore potrebbe raggiungere l’obiettivo del massimo consenso, perchè,nel caso non si fosse capito dalle parole di Feltri è questa una delle ossessioni del Cavaliere. Come arrivare al100% di consenso nei sondaggi e al 51% per il Pdl alle prossime elezioni.
Fossi in Silvio e Feltri, proverei con una vacanza a Lourdes più che un soggiorno ad Arcore.
Ma non finisce qui.
L’articolo del direttore di Libero prosegue annunciando altri progetti di revisione interiore dell’unto del signore. Milan e Mediaset. Come? Conflitto d’interesse?
Ma va là! Ancora girano ‘sti pregiudizi comunisti che vorrebbero che il presidente del consiglio non si occupasse di aziende private perché questo potrebbe entrare in conflitto o condizionare le decisioni, le scelte nel governo della cosa pubblica.
Per quanto riguarda il Milan, Feltri scrive: «La società di calcio perseguirà nella gestione l’azzeramento del passivo a costo di duri sacrifici, ottenuto il quale sarà venduta una quota rilevante a un soggetto straniero». Con regolare permesso di soggiorno, ovviamente.
Quanto a Mediaset: «Anche in questo caso si applica la regola del buon senso: l’azienda è ben guidata dai figli (Piersilvio e Marina)». Chissà perché Feltririporta i nomi. Pensava che i lettori (che è, li considera dei coglioni?) potessero confondere i primi due figli legittimi con altre figliolanze: le “figlie” acquisite in circostanze non ancora chiarite viste le diverse versioni fornite dal premier, quelle che lo chiamano papi?
Ma proseguiamo perché Feltri è proprio in forma: «non conviene al Presidente dare neppure la minima impressione di averla più a cuore del mandato ricevuto dagli elettori».
Ma certo che no!. Infatti, lungi dal dare questa “impressione” ogni qual volta ripete l’”invito” agli imprenditori ad investire in pubblicità sulle reti Mediaset anziché ai media concorrenti Rai e carta stampata che infondono paura agitando lo spettro della crisi.
Apoteosi finale: «Un taglio netto tra lui e l’impresa di famiglia toglierà l’ultimo argomento all’opposizione».
L’ultimo argomento? Ma manco hanno trovato il primo. E poi, che significa. Sivio Berlusconi dovrebbe rinunciare completamente a Mediaset? Che è “Scherzi a parte”?. Con tutta la fatica, il lavoro, fatto in questi anni insieme a Craxi e il Vaticano e poi da solo contro tutti, per scendere in campo a difesa dei propri interessi, gli vogliamo togliere l’azienda che è il primo e massimo sostegno alle sue rielezioni politiche perchè esprime il modello culturale a supporto del modello politico-sociale del berlusconismo.
Feltri è meglio, molto meglio di Silvio Berlusconi e Apicella insieme. Pericoloso. Fossi Berlusconi lo rimetterei al suo posto. Gli vuole togliere il proscenio.
Che Dio ce lo conservi.
Berlusconi? Ma va là! ....Ma Feltri, ovviamente!